“ECHOES OF ECHO”


“ECHOES OF ECHO”


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“Tesla Project BTS 900 MHz”  proiettato alla mostra di videoarte  “Echi d’Eco” a cura di Antonio Geusa all’interno del festival Invernale delle Arti di Sochi (Russia) patrocinato da Yuri Bashmet.

 

“Tesla Project Bts 900 Mhz”

Con Tesla Project ho voluto dedicare una serie di miei lavori allo scienziato e maestro Nikolai Tesla (1856 – 1943).

Fu proprio Lui a dare i fondamenti per la scoperta della corrente alternata, della dinamo, della radio e del radar; invenzioni prima osteggiate e poi sviluppate e sfruttate da altri.

Tesla ci lascia una frase che può riassumere il suo credo di uomo di scienza: “La scienza non è altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità”.

Il mio lavoro vuole denunciare la distorsione disumanizzante del cosiddetto “progresso” e porre l’accento sull’idea di missione, di dono, che Tesla intendeva rispetto al lavoro del ricercatore.

Nelle mie immagini intorno alla botanica ho evidenziato l’angosciosa contaminazione, la violenta sottomissione della Natura ai fini di consumo. Ultimamente mi sono imbattuto in un oggetto straordinario ed emblematico della mia ricerca: un albero/antenna.

Questi vegetali artificiali sono in realtà vere antenne per la telefonia mobile camuffate da pini. Il territorio ne è disseminato.

Ho disegnato la texture del DNA umano replicandolo sulla corteccia sintetica come una mutazione dell’uomo verso un’universo artificiale.

L’idea di rendere l’albero speculare facilita lo spettatore nel riconoscere la frode del manufatto con la sua artificiosità.

Penso che Il miglioramento della condizione umana vada di pari passo con il riconoscimento dei limiti rispetto alla Natura. Questa assurda pianta/antenna è l’immagine emblematica della nostra condizione di esseri mutanti posti fuori dalle leggi naturali.