Tesla Project BTS900MHz

TESLA PROJECT
davidesebastian

Con  Tesla Project ho voluto dedicare una serie di miei lavori allo scienziato e maestro Nikolai Tesla (1856 – 1943). Fu proprio Tesla a darci scoperte come la corrente alternata, la dinamo, la radio e il radar; invenzioni prima osteggiate e poi sviluppate e sfruttate da altri.

Tesla ci lascia una frase che può riassumere il suo credo di uomo di scienza: “La scienza non è altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità”. Parole che ci fanno riflettere sul “progresso” e sull’ideazione e produzione di macchine create solo per soddisfare consumi e bisogni imposti.

Il mio lavoro vuole denunciare la distorsione disumanizzante del cosiddetto “progresso” e porre l’accento sull’idea di missione, di dono, che Tesla intendeva rispetto al lavoro del ricercatore.
Nelle mie immagini  intorno alla botanica ho evidenziato l’angosciosa contaminazione, la violenta sottomissione della Natura ai fini di consumo. Ultimamente mi sono imbattuto in un oggetto straordinario ed emblematico della mia ricerca: un albero/antenna.

Questi vegetali artificiali sono in realtà vere antenne per la telefonia mobile camuffate da pini. Il territorio ne è disseminato.
Le società telefoniche – con perversa ironia – hanno fatto proprio lo slogan ambientalista “meno antenne più alberi”, costruendo un manufatto in vetroresina simile ad un albero ma in realtà antenna.   

Per riuscire nel mio intento ho voluto svelare cosa nascondessero queste inquietanti forme natural-tecnologiche; così, attraverso l’uso di teleobbiettivi capaci di addentrarsi a distanza all’interno delle chiome sintetiche, ho scovato e reso visibile il meccanismo di queste creature extra-cittadine.

Evidenziando, con un lungo lavoro di postproduzione, le immagini  raccolte, ho svelato la loro vera natura isolando l’albero in un primo piano per dare allo spettatore la stessa emozione e stupore che ho avuto nel momento della “scoperta”.
Ho disegnato la texture del DNA umano replicandolo sulla corteccia sintetica come una mutazione dell’uomo verso un’universo artificiale.

L’idea di rendere l’albero speculare facilita lo spettatore nel riconoscere la frode del manufatto con la sua artificiosità.
Nel fare questo tipo di elaborazioni al computer ho fatto alcune scoperte che ho voluto evidenziare: nella simmetria della corteccia in vetroresina è apparso uno strano viso “alieno” posto alla base dell’antenna e poi un muso animale . Una sorta di bestiario medioevale sull’albero, come un capitello gotico o un capoverso benedettino.

Questa simbologia, anche se quasi impercettibile, ha un valore speciale: è una chiave per aprire uno spazio temporale diverso dove si incrociano un futuro alieno e un passato misterico. Queste immagini sono state trovate casualmente – ma non credo alla casualità – sulla corteccia sintetica del non vegetale.

Riprendendo la frase di Tesla, penso che Il miglioramento della condizione umana va di pari passo al riconoscimento del limite umano rispetto alla Natura. Questa assurda pianta/antenna è l’immagine  simbolo della nostra condizione di animali mutanti posti fuori da ogni legge naturale.

 

 

 
Audio Director: Davide Sebastian
Sound designer: Enrico Maria Schiavoni

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