Biografia

Davide Sebastian nasce a Roma il 21/10/1981.

Vive e lavora a Roma.

Studi:

1995/2000: Licenza media superiore IV Liceo artistico statale A. Caravillani. Roma

2000-2001: Diploma in arti grafiche e strategie e tecniche di marketing Accademia delle Arti e nuove Tecnologie, Roma.

Davide Sebastian (1981) vive e lavora a Roma. Inizia la sua carriera artistica collaborando con suo fratello Matteo Basilé e con Rafael Pareja nello studio CROMOSOMA di Roma dove dal 1997 al 2001 è nato il movimento di arte digitale in Italia.

 

L’artista indaga da sempre sulle relazioni tra natura e scienza, costruendo in micro serre i suoi primi esperimenti macrofotografici, dove attraverso l’uso del computer e inserendo innesti di protesi all’interno di elementi naturali come foglie o tronchi, costruisce una sua visione di natura evoluta e contaminata. La sua ricerca opera una svolta definitiva nel 2005 quando realizza il “Tesla Project”, uno studio sulle onde elettromagnetiche trasmesse da alberi-antenna che si mimetizzano nelle città e nelle campagne. Qui Sebastian sperimenta l’idea di trasformazione della natura da parte dell’uomo, ricavando una serie di lavori fotografici e un video intitolato “BTS 900 Mhz”.

 

Per questo progetto l’artista collabora con vari musicisti elettronici, ricavando dalle onde elettromagnetiche una vera e propria colonna sonora per un’idea installativa del proprio lavoro, dimostrando che l’arte tradizionalmente costituita da immagini e da volumi immutabili può essere superata; “nulla nasce e nulla muore ma tutto è in movimento”.

 

Il video “Oryza Sativa” (2009), quest’ultimo girato in Indonesia tra Bali e Java, sono tra i lavori più recenti, con cui l’artista, usando alternativamente video e fotografia, collauda immagini e suoni in sequenze dove emozioni e luoghi si articolano fuori dai circuiti del tempo e della memoria, dipanando un mondo interiore complesso e inquieto e indagando il mistero che simultaneamente unisce e divide le nozioni e  le esperienze di scienza, divino, natura e tecnologia.

 

La natura divina delle cose finalmente ci appare: nel viaggio allucinato apprendiamo l’indicibile e intuiamo la potenza delle infinite combinazioni matematiche. Sullo schermo Sebastian intravede il grande sogno di una lingua comune a tutti: segni e sogni scambiati velocemente e così umanamente intimi e misteriosi da divenire lingua/arte del futuro. Comunicheremo con un linguaggio intravisto dalle avanguardie surrealiste avvertendo, nella potenza delle immagini, l’oscura presenza dell’Indicibile.

 

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